In Cortona — Bene culturale
Duomo di Santa Maria Assunta
Il duomo di Santa Maria Assunta sorge sul sito di un precedente tempio pagano, ed è documentato come pieve sin dal Mille. La forma attuale risale alla metà del Quattrocento su disegno attribuito a Giuliano da Sangallo. La facciata reca tracce di elementi pregressi: un pilastro con capitello e colonnette agli angoli e una parte di un grande arco risalgono alla facciata romanica; altri elementi medievali sono la lunga e stretta finestra e una lastra marmorea con stemma trecentesco.
Il lato destro dell'edificio è affiancato da un loggiato che venne fatto costruire, probabilmente a beneficio dei pellegrini, alla fine del Cinquecento e che portò alla tamponature delle finestre che si aprivano verso mezzogiorno, mentre la torre campanaria , del 1566, è opera del cortonese Francesco Laparelli costruttore de La Valletta e delle fortificazioni di Castel Sant'Angelo. Il portale centrale e quello laterale sono attribuiti al Cristofanello (XVI secolo). L'altare maggiore, del 1664 è opera di Francesco Mazzuoli. La pianta longitudinale è divisa in tre navate scandite da colonne con capitelli e pulvini di brunelleschiana ispirazione. L'originale partitura rinascimentale rigorosa ed elegante appare superfetata da interventi settecenteschi quali la volta a botte, le finestre ovali, l'arcone trionfale e la pavimentazione. Negli altari e nel coro si conserva un tesoro di capolavori pittorici dell'arte cortonese fra le quali una Natività di Pietro da Cortona, la Discesa dello Spirito Santo di Tommaso Bernabei, la Morte di S. Giuseppe di Lorenzo Berrettini, una Crocifissione e l'Incredulità di San Tommaso di scuola signorelliana, la Comunione della Madonna di Sante Castellucci e due Madonne con Santi, del Cigoli e di Alessandro Allori.
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