Bene culturale
Pieve di Sant’Andreino
La piccola Pieve romanica si colloca a breve distanza dal borgo fortificato, a pochi metri dal fronte di una vasta cava di travertino, in posizione panoramica sul fianco residuo di una collina ammantata di olivi. L’arco del portale d’ingresso ha una cornice scolpita con bassorilievi a motivo floreale e putti in fasce. Nell’abside di forma semicircolare si alternano sporadici inserti in laterizio al travertino chiaro. Su di una pietra è incisa la data AD MCI (1101 d. C.) che il locale storico dell’arte, Divo Savelli, ritiene essere proprio quella di edificazione della chiesa. La piccola chiesa è citata in una bolla papale di Alessandro III, nel 1178 quando dipendeva da S. Agata di Asciano. Un documento seicentesco attesta che Sant’Andreino aveva accanto un cimitero per “li forestieri” ciò evidenzia la presenza di un cospicuo flusso di pellegrini e viandanti nei pressi del paese. Già al tempo del visitatore apostolico Monsignor Peruzzi (1583) era, com’è oggi, generalmente chiusa. Sull'unico altare era posto fino alla seconda metà dell'Ottocento il polittico frammentario di Paolo di Giovanni Fei con la "Madonna col Bambino e i Santi Giovanni Battista, Andrea, Francesco e il profeta Daniele" ora collocato nella Pinacoteca Nazionale di Siena.
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