In Sinalunga — Bene culturale
Collegiata di S. Martino
La costruzione della Collegiata fu decisa in un “generale consiglio”, tenuto il 12 Aprile 1587; la costruzione, con l’appoggio del Gran Duca Ferdinando I, procedette speditamente e il 25 Marzo 1595 fu celebrata la prima messa. La struttura, realizzata in cotto e in materiali provenienti dalla distrutta rocca di Sinalunga, si erge su di un alto sagrato affacciato su piazza Garibaldi.
La facciata, armonica e proporzionata, a capanna, è rivestita di intonaco chiaro e scandita da una partitura di quattro lesene tuscaniche in mattoni rossi. Al centro del sagrato si apre il portale sormontato da un rosone circolare. La facciata è coronata da un timpano triangolare al centro del quale si colloca una finestra rettangolare, entrambi gli elementi sono anch’essi in laterizio.
L'interno della collegiata presenta una struttura a pianta a croce latina, con unica navata e transetto. Il soffitto è coperto con volta a botte. La crociera è sormontata da un tiburio ottagonale (aggiunto e verso la metà del diciassettesimo secolo) in laterizio. Semiottagonale è anche l’abside mentre all’interno tutte le linee si presentano arrotondate. La navata, intonacata in bianco, riverbera la luce naturale che filtra da due sole finestre di contro facciata. Al lati si aprono otto profonde cappelle, in numero di quattro per lato ospitanti ognuna un altare. Alla sinistra del portale, dentro una nicchia, si trova il fonte battesimale, con coperchio ligneo scolpito. Il presbiterio è delimitato da una balaustra marmorea ed ospita l'altare maggiore in stucco, sormontato da un tabernacolo in marmi policromi. Alle spalle dell'altare, vi sono gli stalli lignei del coro. L'interno ha pianta a croce latina con navata unica e transetto coperti con volta a botte; la navata è illuminata dalla luce naturale di due finestre di contro facciata, affiancata da otto profonde cappelle laterali collocate in numero di quattro per lato e ospitanti ognuna un altare. Alla sinistra del portale, dentro una nicchia si trova il fonte battesimale con coperto ligneo scolpito. La crociera è coperta da un tiburio ottagonale. Il presbiterio è delimitato da una balaustra marmorea ed ospita l'altare maggiore in stucco, sormontato da un tabernacolo in marmi policromi. Alle spalle dell'altare vi sono gli stalli lignei del coro. Al centro della cantoria a mezzaluna che decorre lungo l'abside, in posizione sopraelevata rispetto all'antistante altare maggiore, si colloca l'ottocentesco (1843) organo a canne Nicomede Agati opus 316. All’interno della collegiata sono conservate molte opere pregevoli, alcune delle quali ornavano, in precedenza, la vecchia Chiesa di San Martino poi divenuta Santa Croce. Tra le altre opere vi sono: un crocifisso ligneo del ‘500; una Deposizione di Girolamo del Pacchia (Siena, 1477 circa – dopo il 1533); una tavola fondo oro con Madonna col Bambino, due Santi e due angeli di Benvenuto di Giovanni (Siena, 1436 – Siena, 1509/1518) del 1509; una Madonna col Bambino e Santi del Sodoma (Vercelli, 1477 – Siena, 1549); uno Sposalizio della Vergine di Rutilio Manetti( Siena 1571 – Siena, 1639) del 1612; una Santa Caterina da Siena che presenta Sant’ Antonio da Padova col Bambino alla Madonna, di Francesco Nasini (Piancastagnaio, 1621 – Castel del Piano, 1695); e un quadro raffigurante i Santi Caterina da Siena, Domenico, Martino, Francesco, Lucia e Caterina d'Alessandria opera di Giuseppe Nicola Nasini (Castel del Piano, 1657 – Siena,1736) del 1697. In sagrestia si trova una Madonna col Bambino della scuola di Benvenuto di Giovanni.
Al fianco destro della Collegiata si colloca la chiesetta di S. Croce, un tempo intitolata a S . Matino con facciata del secondo ‘600 che conserva al suo interno uno Sposalizio della Vergine della scuola di Luca Signorelli (Cortona, 1450– Cortona, 1523) e, sull’altare maggiore, una tela della scuola di Ventura Salimbeni (Siena, 1568 – Siena, 1613).
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